28 agosto 2014

Cinema America sotto sgombero? La nostra risposta - Hic Sunt Leones

Comunicato di risposta all’articolo del 29.08.14  su “La Repubblica”

Rimaniamo molto perplessi da questa “richiesta di sgombero” della proprietà, soprattutto per il momento in cui viene nuovamente avanzata.
A novanta giorni dall’apposizione definitiva dei vincoli, due giorni dopo la direttiva ministeriale del 26 agosto 2014 volta alla tutela della destinazione d’uso di tutte le sale cinematografiche che “rivestono significativi riferimenti con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura del nostro Paese e quelle esistenti almeno dal 1°gennaio 1980” annunciata dal Ministro Franceschini in persona al Festival del Cinema di Venezia citando proprio come esempio la vicenda del Cinema America.
La proprietà (totalmente fuori dal mondo) reclama permessi a demolire e costruire mai rilasciati dagli uffici comunali dell’Assessorato all’Urbanistica, il quale piuttosto ha “Candidato l’immobile a bene d’interesse culturale” insieme alla Regione Lazio nei mesi passati. Questo non solo prova la volontà di demolire, come del resto si evince dall’articolo, nonostante i riconoscimenti ottenuti dalla vertenza, ma rafforza e legittima ancora di più la nostra posizione di “tutela” dello spazio e delle  opere d’arte al suo interno.
Se davvero la proprietà ritiene che il Cinema abbia le carte in regola per essere demolito (magari ottenute in stile “Fantasmi a Roma” di Pietrangeli) e crede che quanto detto e fatto dal Ministero dei Beni Culturali negli ultimi mesi sia errato, pensiamo che non abbia motivo di far proclami come quello di oggi, ma dovrebbe sentirsi sicura di un’ipotetica vittoria in un eventuale ricorso al TAR ai vincoli ministeriali, ma quanto pubblicato questa mattina avvalora la nostra tesi che questo sia un “goffo” tentativo di recuperare i diciotto milioni di rendita, danneggiando prima dell’apposizione dei vincoli gli interni dell’immobile, caratteristiche su cui si basano le due istruttorie, come già successo in molti altri casi in Italia.

Come già dichiarato dal Ministro lo scorso 29 luglio ci rivolgiamo ora pubblicamente al Questore ed al Prefetto annunciando che scioglieremo l’occupazione nel momento in cui il vincolo sarà effettivo e si avrà certezza di una prossima riapertura del cinema, con o senza il nostro coinvolgimento, o anche nel caso in cui la proprietà riuscisse a dimostrare l’invalidità dei vincoli. Il nostro obiettivo non è mai stato “ottenere uno spazio in gestione” ne ledere i diritti della proprietà, ma renderlo nuovamente fruibile e partecipato da tutta la cittadinanza.
Stiamo tuttavia realizzando con il territorio, il mondo cinematografico ed architettonico una nostra proposta di gestione, che naturalmente verrà sottoposta alla proprietà, con la quale saremo lieti di aprire un dialogo il prima possibile al fine di salvaguardare il valore sociale e culturale dello spazio.
Con la direttiva ministeriale sopra citata riteniamo di poter dichiarare vinta la battaglia ed affermare che chi la sta perdendo è proprio colui che ha scommesso sulla demolizione di questi beni.

Lunedì pubblicheremo la programmazione del mese di Settembre e ripartiremo con alcuni lavori di restauro, volti alla messa in sicurezza del cinema come il rifacimento della pavimentazione della sala e la rimozione delle palanche sulla stupenda facciata rendendo così nuovamente utilizzabili tutte le uscite d’emergenza.
Anziché barricarci, noi riapriamo e restituiamo alla città di Roma un suo tesoro.
Non possiamo garantire da soli la riapertura legale dello spazio, ma possiamo garantire che questo spazio non rimanga mai più abbandonato e che non sia più un’immobile in cui regnano “degrado e sporcizia”, bensì sia vivo, partecipato e produttivo culturalmente e socialmente… come abbiamo del resto fatto in questi due anni.


HIC SUNT LEONES – CINEMA AMERICA OCCUPATO



ROMA - FIORENTINA Sabato 30 ore 20.45



25 agosto 2014

Eredi di Angelo Di Castro: "Chiediamo la tutela del Cinema America sulla base del diritto d'autore"

Roma 25 Agosto 2014

Tutti gli eredi di Angelo Di Castro, architetto del Cinema America, hanno richiesto al Ministro Dario Franceschini, alle Soprintendenze statali per il Comune di Roma e la Regione Lazio la tutela dell'immobile sulla base del diritto d'autore.

Direte, "Ancora? ma la battaglia l'avete vinta!" invece ancora non è ufficiale, devono trascorrere 120 giorni dall'apertura dell'istruttoria dei due vincoli presentati dal Ministro a fine luglio, al termine dei quali giorni verrà apposto il vincolo e la proprietà potrà comunque fare ricorso al TAR. 
Pertanto la notizia di una presa di posizione così forte e lodevole degli eredi è come "''na manna dal cielo" che rafforza e rilancia la vertenza in atto.
Vogliamo dedicare anche due parole sulla figura di Angelo Di Castro, architetto cancellato dall'Albo per via delle leggi razziali nel '39, ma che non ha mai perso la forza di lottare ed infatti anche durate il fascismo ha continuato ad insegnare nell'Università Ebraica Clandestina in uno scantinato romano. Non essendo però sufficienti gli insegnanti ebrei, l'Università chiamò anche alcuni professori "ariani", antifascisti e caduto il fascismo negli anni successivi ottenne il riconoscimento degli esami sostenuti dagli allievi in clandestinità. 
Tra i progetti di Angelo Di Castro, oltre l'America ed il Paris (non firmato) ricordiamo Palazzo del Littorio, 1935; Piazza imperiale dell'E. 42, 1937-1938, alcune realizzazioni di complessi residenziali nei quartieri Flaminio e Prati, d'impronta razionalista ed il tempio Israelitico di Livorno (1960, 62).

Ringraziamo di cuore Leone, Carlo e Silvia Di Castro.

ps: ancora non sappiamo bene la data di riapertura, stiamo facendo programmazione ed organizzando dei lavori di restauro da svolgere in questi giorni, ma sicuramente ci si vede il 30 alle 20.45 con la Magica .

Roma - Fiorentina ore 20.45 Sabato 30 Agosto

 

 





29 luglio 2014

Dario Franceschini "Il Cinema America è un bene culturale"

Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini è appena arrivato al Cinema America, annunciando che sull'immobile sono state aperte due istruttorie, una sul vincolo di destinazione d'uso ed una sulla salvaguardia dei mosaici della Cesarini Sforza e di Pietro Cascella. Di fatto i due vincoli impediscono la demolizione e la trasformazione della sala. Il ministro ha aggiunto che nel "dl cultura" appena approvato vengono stanziai dei fondi per il restauro di sale cinematografiche edificate prima del 1980. Pertanto sarà possibile procedere con la ristrutturazione. Alla domanda del Ministro "avete raggiunto il vostro obiettivo con la salvaguardia dell'immobile?" abbiamo risposto che l'occupazione per noi è un mezzo e non un fine, nel momento in cui i vincoli saranno resi effettivi auspichiamo che si trovi comunque una soluzione coerente con il percorso costruito fino ad oggi assieme al territorio, il quale rappresentato oggi dalle varie associazioni ha esposto al ministro la propria riconoscenza al lavoro portato avanti da noi ragazzi e dal MIBACT.
Potremmo dire di aver vinto di fatto la nostra battaglia nel momento in cui il cinema sarà vincolato, si procederà con i lavori di restauro e riattivazione della sala con il coinvolgimento attivo del Rione.
Insomma vincolato il cinema ci faremo garanti che l'immobile
non rimanga chiuso per altri 14 anni, ma venga restaurato, come di fatto stiamo già facendo da due anni a questa parte.
Anticipiamo che a settembre sono state già confermate alcune parteicipazioni a sostegno dell'esperienza dell'America Occupato, Paolo Virzì, Toni Servillo e Francesco Bruni saranno infatti nelle programmazioni di Settembre ed Ottobre che pubblicheremo a fine Agosto.
Cinema America Occupato


14 luglio 2014

AULA STUDIO: Chiusura Estiva Domenica 20 Luglio

AVVISO:
L'aula studio andrà in vacanza ad Ostia da Lunedì 21 Luglio, pertanto rimarrà regolarmente aperta sino a Domenica 20 Luglio compresa.
Gli orari sono tutti confermati tranne per Martedì 15, che chiuderà alle ore 18.30.

Lunedì 15-20
Martedì 10.30-18.30
Mercoledì - Venerdì 10.30-20
Sabato 10-30 - 18
Domenica 12-20